sabato 10 agosto 2013

Genetliaco, sushi e valle

Su come, quando e cosa abbiamo trovato qui in casetta di montagna vi racconto poi. La connessione fa schifo , ci metto un tempo quasi biblico per scrivere un post, quindi ora ne scrivo uno breve, poi mi dilungherò su l'altro appena scendo ad Aosta e la connessione torna ad essere una cosa  degna di essere chiamata internet e non "cricetochecorrenellarotella". In effetti nemmeno so se riuscirò a finire e postare questo e nemmeno correggerò eventuali errori. Impossibile rivedere e sistemare. Si rischia la perdita totale di quanto appena scritto...
Ieri l'adolescente ha compiuto 15 anni. Io ho compiuto 15 anni in più da quando è nato. Pensiero cretino ma sufficiente per farti prendere un colpo!
E per il suo compleanno " sfigato" perchè non aveva nessun amico, perchè gli tocca festeggiarlo qui,  costretto a vivere in una baita, in mezzo alle montagne e non sul bordo di una piscina e soprattutto perchè , per un motivo inspiegabile, costretto anche a camminare in salita, per tutti questi motivi quindi, ha cominciato da giorni prima ad elencare una serie di richieste.
La prima di essere svegliato con le frittelle American style, i pancakes sommersi di sciroppo d'acero, di andare a mangiare sushi, di ricevere una cospicua somma di denaro, di fare una mega-grigliata  la sera con tutti i nostri parenti valdostani, di poter arrostire  toffolette sul fuoco, vedere fino a notte fonda gli episodi scaricati di "the big bang theory" e svariate altre cossette, come non rispondere personalmente al telefono per gli auguri, ma di farle smistare a me.
Quindi abbiamo consumato dell'ottimo sushi nelosto che a me sembrava il più lontano in assoluto dal concetto sushi. Qui dove il consumo di burro procapite è di circa 10 kg a testa all'anno e dove i formaggi stagionano indisturbati nelle grotte. In questa valle dove anche la panna ha una festa tutta sua e dove in questa stagione, fino all'autunno , le mucche combattono in tornei con un pubblico degno di una finale di coppa.  In Valle d' Aosta, forse, l'unico pesce consumato tradizionalmente è la trota. Ma forse nemmeno troppo. 
Prendere il sushi con le bacchette e immergerlo nella salsa, mentre dalla finestra del ristorante puoi ammirare le varie vette che circondano Aosta, devo dire che ha un gusto tutto speciale. 
L' adolescente se n'è è altamente fregato del panorama, del contesto e del consumo di burro procapite e si è strafogato. Io ho ringraziato di non aver trovato fettine di fontina sotto il salmone. Al "sushi 
concio" non ero ancora pronta. 

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