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domenica 5 febbraio 2012

Fuori della porta

Perchè? Perchè quando mi chiudo in bagno per cercare di espletare le mie naturali funzioni, o anche più semplicemente, per sfuggire alla vita per almeno 5 minuti, l'adolescente decide che mi deve assolutamente comunicare cose? 
Si piazza fuori della porta e parla, comunica  chiede, si informa, ti informa.
E le comuicazioni possono essere di carattere personale, possono essere notizie su amici o fatti di scuola, possono essere anche comunicazioni importanti, di quelle che: " io te l'ho detto , adesso ricordatelo tu...";
possono pure essere avvisi da firmare, che nella scuola media che frequenta l'adolescente c'è un via-vai continuo di avvisi da firmare. A kili!
Ma quanta carta usano? 
E se non te li ricordi, bada bene, viene ripreso figlio e genitore.
Ecco, lui te li dice fuori della porta del bagno. Ti dice anche i piani della giornata, lo stato di salute, la trama dei N.C.I.S. e quella dei "Bones" e anche se ha avuto il solito diverbio con il suo ex amico, quello per cui almeno 10 minuti al giorno vengono spesi nel rimpiangere e arrabbiarsi.
Alla fine però, aggiunge sempre " ma che ti sto disturbando?".
Io mi aspetto, prima o poi, di vederlo sbucare da uno squarcio della porta mentre urla: "Wendy, Wendy".
Altre volte invece, decide di fare tutte queste comunicazioni, urlando dalla sua stanza, consapevole del fatto che io sono chiusa in bagno. E si scoccia se quando esco gli chiedo di ripetere.



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giovedì 17 novembre 2011

Capita....

Con un adolescente famelico e soprattutto con un adolescente che deve stare attento all'alimentazione, capita che una mamma si debba chiudere in bagno per mangiare un kebab.
Sarà stato il senso di trasgressione misto a quello di assoluta impunità, ma sono riuscita a gustarmelo malgrado il contesto non proprio usuale.
Se fossi stata scoperta ne sarebbe scaturita una polemica infinita sul perchè e percome lui sia tenuto a pasta integrale con verze e pomodoro e io invece,facendomi ovviamente notare la mia totale incoerenza, mi sollazzi con kebab di dubbia provenienza e con caratteristiche nutrizionali senza speranza di redenzione.
E' vero, ammetto che la polemica questa volta un fondo di ragione l'avrebbe avuta.
Ma ho imparato a scaricare qualche senso di colpa e a creare alternative di sfogo delle tensioni.
Ok lo yoga la mattina presto, ok la terapia familiare, ok l'autoanalisi continua, ok la coerenza sempre e comunque, ok tutto.
Ma mangiare patatine con la testa dentro la credenza all'ora dell'happy hours non mi bastava più. Ci voleva qualcosa che permettesse lo stacco totale.
Kebab to bathroom per tutti! Lo consiglio. Con 2 mandate di chiave ovviamente e carta igienica nella serratura.