Mi hanno riconsegnato il bagaglio.
Mancano meno di 24 ore alla partenza...un bel record!
Il corriere che aveva in consegna il bagaglio era esattamente dietro casa dei nostri amici, quelli che ci stanno ospitando.
Anche questo buono a sapersi.
Ci potevamo evitare qualche chilo di inca@@ature!
Il nano sta meglio , ma è sempre una costellazione di bollicine, ormai a tutti gli stadi evolutivi.
Io intanto come terapia antidepressiva uso la caponata.
Visualizzazione post con etichetta viaggio di nozze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggio di nozze. Mostra tutti i post
sabato 10 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
E questa giusto giusto ci mancava!
iniziamo con una buona notizia.
3 dei 4 bagagli sono arrivati.
Indovinate quale dei 3 non è arrivato?
Esatto! Il mio.
Abbiamo festeggiato con una mega brioche con gelato, presa dal gelataio più folle di S.Vito, Minaudo se non sbaglio.
In realtà mi piace assai questo tizio che usa solo ingredienti naturali/biologici/dop e quanto altro di genuino.
Però nel descriverti il suo lavoro e la sua dedizione par questo , appare leggermente esaltato.
Se ti cattura nel suo negozio rassegnati a passare qualche decina di minuti a sentire la descrizione delle sue lavorazioni fatte con ricotta fresca del Belice, di come prepara il gelato all'arancia con le arance dell'Etna (prese direttamente da lui in quantità considerevoli e poi trasformate), dei limoni di non ricordo quale altra zona della Sicilia rigorosamente DOP e del suo fornitore di nocciole piemontese.
Soprattutto di quanto sia odiato dai fornitori di basi pronte industriali e solo per questo ha tutta la mia stima.
I festeggiamenti non sono durati troppo.
Il nano si è svegliato pieno di bollicine. Fino a ieri pensavamo alle zanzare , che come già detto in precedenza, sono assatanate.
Dopo vari giri tra farmacie e pediatri di S.Vito, che di sabato spengono il telefono, approdiamo ala guardia medica.
Ci riceve una dottoressa visibilmente alle prime armi, precisina e un pò troppo sbrigativa.
Le diciamo che il nanetto ha il culetto e il pube pieno, ma no "gioia" (stupendo intercalare siculo quando si parla soprattutto di bambini), "nemmeno lo sto a spogliare , tanto è lampante: impetigine!"
Cerco di dirle che impetigine non mi sembra.
Bene o male ho già fatto la mamma per altri 12 anni e mi sembra piuttosto qualcosa di esantematico...varicella? Sesta malattia?""
"signora , si sieda e aspetti!" mi cazzia pure...
Ci congeda con un bell'antibiotico a larghissimo spettro (così qualcosa lo becchiamo di sicuro), niente sole per qualche giorno , antistaminico e 15 euro da pagare entro 5 gg (e lo dice con tono perentorio per giunta!).
Eppure a me stò nano che via via si va riempiendo sempre più di ponfi e che oltretutto comincia pure a scottare non convince.
Torniamo a Palermo e dopo aver consultato amici, parenti di amici, omeopati e pediatra romano decidiamo per il pronto soccorso dell'Ospedale dei Bambini (equivale al nostro Bambin Gasù).
Diciamo che il primo impatto con questo luogo è un pò sconcertante.
Ovviamente pieno zeppo di gente e bambini urlanti, ma soprattutto l'aspetto non è invitante, tutto appare decisamente sporco e trascurato.
Il triage è stato eliminato , cioè niente assegnazione dei bollini gialli , verdi ecc.
Vale l'ordine di arrivo che una guardia giurata segna su un foglio attaccato alla porta e da lui gestito.
Un'infermiera prende nome e cognome e sintomi e la guardia ti risegna sul foglio.
Tranne i casi urgenti che vengono fatti passare subito.
Le persone però, come sempre accade qui , sono gentili e disponibili e così anche le dottoresse che ci fanno la visita (nel frattempo si erano fatte le 21.00).
Varicella!
Conclamata e ben visibile. Ovviamente la prima cosa che hanno guardato è stato il sederino.
Niente antibiotico. Solo un pò di antistaminico se necessario.
Mi viene da telefonare alla precisina e cazziarla ora io come si deve...
3 dei 4 bagagli sono arrivati.
Indovinate quale dei 3 non è arrivato?
Esatto! Il mio.
Abbiamo festeggiato con una mega brioche con gelato, presa dal gelataio più folle di S.Vito, Minaudo se non sbaglio.
In realtà mi piace assai questo tizio che usa solo ingredienti naturali/biologici/dop e quanto altro di genuino.
Però nel descriverti il suo lavoro e la sua dedizione par questo , appare leggermente esaltato.
Se ti cattura nel suo negozio rassegnati a passare qualche decina di minuti a sentire la descrizione delle sue lavorazioni fatte con ricotta fresca del Belice, di come prepara il gelato all'arancia con le arance dell'Etna (prese direttamente da lui in quantità considerevoli e poi trasformate), dei limoni di non ricordo quale altra zona della Sicilia rigorosamente DOP e del suo fornitore di nocciole piemontese.
Soprattutto di quanto sia odiato dai fornitori di basi pronte industriali e solo per questo ha tutta la mia stima.
I festeggiamenti non sono durati troppo.
Il nano si è svegliato pieno di bollicine. Fino a ieri pensavamo alle zanzare , che come già detto in precedenza, sono assatanate.
Dopo vari giri tra farmacie e pediatri di S.Vito, che di sabato spengono il telefono, approdiamo ala guardia medica.
Ci riceve una dottoressa visibilmente alle prime armi, precisina e un pò troppo sbrigativa.
Le diciamo che il nanetto ha il culetto e il pube pieno, ma no "gioia" (stupendo intercalare siculo quando si parla soprattutto di bambini), "nemmeno lo sto a spogliare , tanto è lampante: impetigine!"
Cerco di dirle che impetigine non mi sembra.
Bene o male ho già fatto la mamma per altri 12 anni e mi sembra piuttosto qualcosa di esantematico...varicella? Sesta malattia?""
"signora , si sieda e aspetti!" mi cazzia pure...
Ci congeda con un bell'antibiotico a larghissimo spettro (così qualcosa lo becchiamo di sicuro), niente sole per qualche giorno , antistaminico e 15 euro da pagare entro 5 gg (e lo dice con tono perentorio per giunta!).
Eppure a me stò nano che via via si va riempiendo sempre più di ponfi e che oltretutto comincia pure a scottare non convince.
Torniamo a Palermo e dopo aver consultato amici, parenti di amici, omeopati e pediatra romano decidiamo per il pronto soccorso dell'Ospedale dei Bambini (equivale al nostro Bambin Gasù).
Diciamo che il primo impatto con questo luogo è un pò sconcertante.
Ovviamente pieno zeppo di gente e bambini urlanti, ma soprattutto l'aspetto non è invitante, tutto appare decisamente sporco e trascurato.
Il triage è stato eliminato , cioè niente assegnazione dei bollini gialli , verdi ecc.
Vale l'ordine di arrivo che una guardia giurata segna su un foglio attaccato alla porta e da lui gestito.
Un'infermiera prende nome e cognome e sintomi e la guardia ti risegna sul foglio.
Tranne i casi urgenti che vengono fatti passare subito.
Le persone però, come sempre accade qui , sono gentili e disponibili e così anche le dottoresse che ci fanno la visita (nel frattempo si erano fatte le 21.00).
Varicella!
Conclamata e ben visibile. Ovviamente la prima cosa che hanno guardato è stato il sederino.
Niente antibiotico. Solo un pò di antistaminico se necessario.
Mi viene da telefonare alla precisina e cazziarla ora io come si deve...
Etichette:
bagagli persi,
sicilia,
valigia,
viaggio di nozze
mercoledì 7 luglio 2010
Ancora senza
bagagli ovviamente...
Oggi mare nella riserva dello Zingaro, in una caletta bellissima.
Carlo si è incollato il nano sia in discesa che in salita ei n salita era pure addormentato.
Lui , il nano , si è impegnato nel compito che dallo scorso anno ha deciso di svolgere, quasi fosse stato investito da un mandato speciale o da un volere divino , cioè spostare tutti i sassi della spiaggia da un punto X a uno Y e viceversa.
Un grande impegno che per fortuna viene svolto in un area limitata , tanto da darci un pò di tregua , quel poco necessario per formulare pensieri quasi concreti e leggermente più ampi rispetto a : " la crema solare funzionerà? cosa cucino per cena? che differenza si porterà con quella piccoletta bionda figlia dei tedeschi?".
Vi aggiungo le foto, così potete respirare virtualmente un pò di mare siciliano và!
la caletta da basso e dall'alto.
Oggi mare nella riserva dello Zingaro, in una caletta bellissima.
Carlo si è incollato il nano sia in discesa che in salita ei n salita era pure addormentato.
Lui , il nano , si è impegnato nel compito che dallo scorso anno ha deciso di svolgere, quasi fosse stato investito da un mandato speciale o da un volere divino , cioè spostare tutti i sassi della spiaggia da un punto X a uno Y e viceversa.
Un grande impegno che per fortuna viene svolto in un area limitata , tanto da darci un pò di tregua , quel poco necessario per formulare pensieri quasi concreti e leggermente più ampi rispetto a : " la crema solare funzionerà? cosa cucino per cena? che differenza si porterà con quella piccoletta bionda figlia dei tedeschi?".
Vi aggiungo le foto, così potete respirare virtualmente un pò di mare siciliano và! la caletta da basso e dall'alto.
Etichette:
bagagli persi,
sicilia,
valigia,
viaggio di nozze
Entro 48 ore
Questo è quello che ci è stato detto ...48 ore per riavere le valigie.
Solo che la confusione regna sovrana al Lost and Found e ognuno , fantasiosamente , dice la sua:
"Sono a Roma ; sono a Palermo; ce ne sono solo 2 ; ce ne sono 3 e una è totalmente dispersa; una è arrivata e 3 disperse; ci sono tutte e 4; non sappiamo dove sono ; noi siamo solo Alitalia; potete telefonare quando volete anche per la BluExpress; sento il magazzino perchè non so cosa dirle; è inutile che contatto il magazzino ; il magazzino è chiuso; il corriere non risponde; domani ve le portano; non ve le hanno ancora portate? ; se entro domani non le consegnano ve le potete scordà; se entro domani non le consegnano se ne parla lunedi; se entro domani non le consegnao potete chiedere i danni; noi? noi non sappiamo niente!" e qualsiasi altra cosa vi venga in mente...l'importante che l'argomento sia vagamente riguardante un bagaglio...per il resto tutto va bene!
Quindi ansia ogni 2/3 ore per ricordarsi di telefonare a questo numero verde che di verde ha solo la speranza dei poveri passeggeri , essendo tale numero a pagamento.
Il mare però bello. Il nano ha deciso che la spiaggia non faceva per lui e ha passato la sua prima giornata al mare seduto sul lettino, all'ombra, a magiare brioscine.
Poi quasi alla fine ha deciso di vedere più da vicino l'acqua e dopo 10 minuti faceva lo spavaldo, tentando di lasciarsi dalla morsa di mamma e papà che non lo volevano vedere affogato , non il primo giorno almeno!
Però era tardi e siamo andati a casa , alla bella casa sulla scogliera, a mangiare seduti davanti le finestre (con zanzariera. ci sono esseri volanti simili a cavallette e invece sono zanzare!) che lasciavano vedere un panorama notturno/marino mozzafiato.
E infatti dopo ci siamo esercitati in scatti notturni che vi farò vedere.
Solo che la confusione regna sovrana al Lost and Found e ognuno , fantasiosamente , dice la sua:
"Sono a Roma ; sono a Palermo; ce ne sono solo 2 ; ce ne sono 3 e una è totalmente dispersa; una è arrivata e 3 disperse; ci sono tutte e 4; non sappiamo dove sono ; noi siamo solo Alitalia; potete telefonare quando volete anche per la BluExpress; sento il magazzino perchè non so cosa dirle; è inutile che contatto il magazzino ; il magazzino è chiuso; il corriere non risponde; domani ve le portano; non ve le hanno ancora portate? ; se entro domani non le consegnano ve le potete scordà; se entro domani non le consegnano se ne parla lunedi; se entro domani non le consegnao potete chiedere i danni; noi? noi non sappiamo niente!" e qualsiasi altra cosa vi venga in mente...l'importante che l'argomento sia vagamente riguardante un bagaglio...per il resto tutto va bene!
Quindi ansia ogni 2/3 ore per ricordarsi di telefonare a questo numero verde che di verde ha solo la speranza dei poveri passeggeri , essendo tale numero a pagamento.
Il mare però bello. Il nano ha deciso che la spiaggia non faceva per lui e ha passato la sua prima giornata al mare seduto sul lettino, all'ombra, a magiare brioscine.
Poi quasi alla fine ha deciso di vedere più da vicino l'acqua e dopo 10 minuti faceva lo spavaldo, tentando di lasciarsi dalla morsa di mamma e papà che non lo volevano vedere affogato , non il primo giorno almeno!
Però era tardi e siamo andati a casa , alla bella casa sulla scogliera, a mangiare seduti davanti le finestre (con zanzariera. ci sono esseri volanti simili a cavallette e invece sono zanzare!) che lasciavano vedere un panorama notturno/marino mozzafiato.
E infatti dopo ci siamo esercitati in scatti notturni che vi farò vedere.
Etichette:
bagagli persi,
sicilia,
valigia,
viaggio di nozze
Lost and Found
Sbarcati a Palermo.
Ci hanno perso i bagagli. Dicono mai partiti da Roma.
Dovrei fregarmene e invece me rode!
Non abbiamo costumi,non abbiamo vestiti, non abbiamo asciugamani per la spiaggia e non abbiamo antizanzare e creme solari, senza contare il resto.
Quindi tocca ricomprare tutto , senza nemmeno essere sicuri del rimborso.
Carlo continua a dire che questa è la conferma che tocca partire con meno cose e che sicuramente ce la caveremo con poco.
Non dico di no, ma se sapevo di dover partire per "l'isola dei famosi" mi preparavo almeno psicologicamente.
Abbiamo 2 cambi per il nano visto che uno di emergenza lo porto sempre nella borsa.
Il resto si laverà e si rimetterà e io ODIO lavare a mano.
S. Vito lo Capo è come sempre bellissima. Ma diciamo che non è il posto più adatto per lo shopping, come un pò tutte le località vacanziere, costa tutto un bel pò di più.
Ma comunque un bel costume nuovo me lo sono accattato!
Per fortuna qualsiasi cosa qui in Sicilia si rimette a posto davanti a una bella cena. La caponatina poi mi farebbe scordare ogni guaio!
Come regalo di nozze , ci è stata prestata una casa meravigliosa ed è quella che vedete in foto.
Ogni commento è inutile, guardate e immaginate solo la brezza che attraversa questo patio e il profumo del mare proveniente dalla riserva dello Zingaro...
Ci hanno perso i bagagli. Dicono mai partiti da Roma.
Dovrei fregarmene e invece me rode!
Non abbiamo costumi,non abbiamo vestiti, non abbiamo asciugamani per la spiaggia e non abbiamo antizanzare e creme solari, senza contare il resto.
Quindi tocca ricomprare tutto , senza nemmeno essere sicuri del rimborso.
Carlo continua a dire che questa è la conferma che tocca partire con meno cose e che sicuramente ce la caveremo con poco.
Non dico di no, ma se sapevo di dover partire per "l'isola dei famosi" mi preparavo almeno psicologicamente.
Abbiamo 2 cambi per il nano visto che uno di emergenza lo porto sempre nella borsa.
Il resto si laverà e si rimetterà e io ODIO lavare a mano.
S. Vito lo Capo è come sempre bellissima. Ma diciamo che non è il posto più adatto per lo shopping, come un pò tutte le località vacanziere, costa tutto un bel pò di più.
Ma comunque un bel costume nuovo me lo sono accattato!
Per fortuna qualsiasi cosa qui in Sicilia si rimette a posto davanti a una bella cena. La caponatina poi mi farebbe scordare ogni guaio!
Come regalo di nozze , ci è stata prestata una casa meravigliosa ed è quella che vedete in foto.
Ogni commento è inutile, guardate e immaginate solo la brezza che attraversa questo patio e il profumo del mare proveniente dalla riserva dello Zingaro...
Etichette:
bagagli persi,
sicilia,
valigia,
viaggio di nozze
Post rientrante
NY è ben lontana oggi.
Siamo rientrati.
Il percorso tra l'albergo e il JFK è abbastanza lungo e volevo gustarmela ancora un pò.
Si passa per tutto il Queens, attraversando schiere di casette tipiche di questo quartiere e zone più popolose e affollate.
Grandi centri commerciali e vendite di macchine.
Si , proprio quelle dentro i recinti di filo metallico , con bandierine e grandi insegne esterne , con le macchine parcheggiate in fila e i prezzi scritti sul parabrezza, quelle che credevo fossero solo lacation dei film e telefilm.
Però ad un certo punto , presa dalla stanchezza , ho seguito i resto della famiglia e mi sono addormentata e così il mio saluto a NY l'ho fatto dall'aereo , idealmente , perchè non ero nemmeno vicina al finestrino.
Ecco , vorrei spendere 2 parole a proposito del volo di rientro.
Il rientro era con Alitalia (andata con Delta) e la crisi s'è vista tutta!
Per cominciare hanno cancellato il nostro volo, quello del pomeriggio , spostandolo la sera.
Menomale che ci hanno avvertito e così ci siamo concessi una passeggiata in Central Park in più.
Arriviamo in aereoporto, imbarco Alitalia....wow! folla!! ma tanta eh!
Insomma un' ora per imbarcare e a noi ci avevano sparpagliato per l'aereo , come altre famiglie e l'aereo era pieno. ma pieno pieno!
A momenti (siccome non c'era un solo posto libero), non riuscivano a ricongiungere la famiglia Marino. Poi ho proposto una soluzione alle hostess ed è andata bene.
In cambio dovevo praticamente adottare una bambina che era stata separata dalla madre. Niente male, l'ho abbracciata e insieme abbiamo visto Spirit.
Il tutto è stato possibile spostando un single che quando ha capito che altrimenti sarebbe restato 10 ore circondato da bambini , non se l'è fatto dire 2 volte e s' è dato.
Dopo il decollo è cominciato lo strazio.
Chi aveva bambini piccoli e aveva fatto affidamento sul posto libero che di solito ti concedono per tacito accordo , niente.
In grembo tutto il tempo e non avete idea di quanti piccoli ci fossero.
Tra viaggiatori abituali, famiglie italo/americane in viaggio per andare dai nonni e parenti vari, vacanzieri con prole, l'aereo era tutto un pianto di bambini.
Uno porello, (o porella la madre?) , ha pianto l'intera notte.
Il personale è andato in tilt esattamente quei 30 munuti dopo il decollo, mentre servivano il primo inutile spuntino e si sono accorti che stavano finedo i salatini!!!
praticamente li contavano....
Al turno della cena , già non sapevano a chi dare i resti!
Chiamati ovunque (avete idea di quante persone possano entrare in un volo intercontinentale pieno?), con richieste ovvie per la singola persona , moltiplicate però per qualche centinaio di anime, hanno dato vita a 4 hostess e 2 stewart appanicati e oltretutto un pò scattosi, soprattutto tra di loro.
Tipo:
la mia baby-vicina si rovescia tutta l'acqua sul sedile (anzi MI rovescia, l'acqua era mia!).
Panico e richiesta di qualcosa da mettere sul sedile. La hostess a momenti impreca...
Abbiamo risolto da soli con le copertine in super pile sinteticissimo (fanno certe scintille!) .
Loro , le hostess, si sono presentate 30 minuto dopo con le stesse copertine.
Ovvio che l'acqua , malgrado la mia richiesta , non mi è stata più riportata.
Carlo è stato saltato per la cena e quando si sono ricordati , il pollo era finito, salmone.
Vabbè.
Il caffè (che doveva sostituire in un certo senso l'acqua persa) saltato, perchè non sono stata abbastanza veloce nel prenderlo al passaggio. Aiutavo la mia baby-vicina.
Insomma così via per tutto il tempo.
Vi assicuro che i pasti Alitalia, già tristemente famosi per il loro gusto , sono peggiorati. E per dirlo Carlo....
Ian non riusciva e prendere sonno perchè ogni volta che si sddormentava , lo stendevamo sulle nostre gambe e si risvegliava e così su e giù per il corridoio almeno 50 volte. Alla fine è crollato e all'alba io avevo la circolazione in panne, vuoi per il peso di mio figlio , vuoi per lo spazio ridottissimo tra i sedili , vuoi per l'immobilità forzata...sembravo una donnina di Botero , dalle ginocchia in poi.
Alla fine , dopo una tremenda colazione Alitalia, dove mi hanno ri-saltato per il caffè (!!) e devo ammettere , un ottimo atterraggio, siamo sbarcati a Roma e tornati a casa che, anche dopo il viaggio più bello , fa sempre un pò piacere.
Però per fortuna tra 2 giorni si riparte!
Sicilia, mare e una bella casa in regalo nozze...
Siamo rientrati.
Il percorso tra l'albergo e il JFK è abbastanza lungo e volevo gustarmela ancora un pò.
Si passa per tutto il Queens, attraversando schiere di casette tipiche di questo quartiere e zone più popolose e affollate.
Grandi centri commerciali e vendite di macchine.
Si , proprio quelle dentro i recinti di filo metallico , con bandierine e grandi insegne esterne , con le macchine parcheggiate in fila e i prezzi scritti sul parabrezza, quelle che credevo fossero solo lacation dei film e telefilm.
Però ad un certo punto , presa dalla stanchezza , ho seguito i resto della famiglia e mi sono addormentata e così il mio saluto a NY l'ho fatto dall'aereo , idealmente , perchè non ero nemmeno vicina al finestrino.
Ecco , vorrei spendere 2 parole a proposito del volo di rientro.
Il rientro era con Alitalia (andata con Delta) e la crisi s'è vista tutta!
Per cominciare hanno cancellato il nostro volo, quello del pomeriggio , spostandolo la sera.
Menomale che ci hanno avvertito e così ci siamo concessi una passeggiata in Central Park in più.
Arriviamo in aereoporto, imbarco Alitalia....wow! folla!! ma tanta eh!
Insomma un' ora per imbarcare e a noi ci avevano sparpagliato per l'aereo , come altre famiglie e l'aereo era pieno. ma pieno pieno!
A momenti (siccome non c'era un solo posto libero), non riuscivano a ricongiungere la famiglia Marino. Poi ho proposto una soluzione alle hostess ed è andata bene.
In cambio dovevo praticamente adottare una bambina che era stata separata dalla madre. Niente male, l'ho abbracciata e insieme abbiamo visto Spirit.
Il tutto è stato possibile spostando un single che quando ha capito che altrimenti sarebbe restato 10 ore circondato da bambini , non se l'è fatto dire 2 volte e s' è dato.
Dopo il decollo è cominciato lo strazio.
Chi aveva bambini piccoli e aveva fatto affidamento sul posto libero che di solito ti concedono per tacito accordo , niente.
In grembo tutto il tempo e non avete idea di quanti piccoli ci fossero.
Tra viaggiatori abituali, famiglie italo/americane in viaggio per andare dai nonni e parenti vari, vacanzieri con prole, l'aereo era tutto un pianto di bambini.
Uno porello, (o porella la madre?) , ha pianto l'intera notte.
Il personale è andato in tilt esattamente quei 30 munuti dopo il decollo, mentre servivano il primo inutile spuntino e si sono accorti che stavano finedo i salatini!!!
praticamente li contavano....
Al turno della cena , già non sapevano a chi dare i resti!
Chiamati ovunque (avete idea di quante persone possano entrare in un volo intercontinentale pieno?), con richieste ovvie per la singola persona , moltiplicate però per qualche centinaio di anime, hanno dato vita a 4 hostess e 2 stewart appanicati e oltretutto un pò scattosi, soprattutto tra di loro.
Tipo:
la mia baby-vicina si rovescia tutta l'acqua sul sedile (anzi MI rovescia, l'acqua era mia!).
Panico e richiesta di qualcosa da mettere sul sedile. La hostess a momenti impreca...
Abbiamo risolto da soli con le copertine in super pile sinteticissimo (fanno certe scintille!) .
Loro , le hostess, si sono presentate 30 minuto dopo con le stesse copertine.
Ovvio che l'acqua , malgrado la mia richiesta , non mi è stata più riportata.
Carlo è stato saltato per la cena e quando si sono ricordati , il pollo era finito, salmone.
Vabbè.
Il caffè (che doveva sostituire in un certo senso l'acqua persa) saltato, perchè non sono stata abbastanza veloce nel prenderlo al passaggio. Aiutavo la mia baby-vicina.
Insomma così via per tutto il tempo.
Vi assicuro che i pasti Alitalia, già tristemente famosi per il loro gusto , sono peggiorati. E per dirlo Carlo....
Ian non riusciva e prendere sonno perchè ogni volta che si sddormentava , lo stendevamo sulle nostre gambe e si risvegliava e così su e giù per il corridoio almeno 50 volte. Alla fine è crollato e all'alba io avevo la circolazione in panne, vuoi per il peso di mio figlio , vuoi per lo spazio ridottissimo tra i sedili , vuoi per l'immobilità forzata...sembravo una donnina di Botero , dalle ginocchia in poi.
Alla fine , dopo una tremenda colazione Alitalia, dove mi hanno ri-saltato per il caffè (!!) e devo ammettere , un ottimo atterraggio, siamo sbarcati a Roma e tornati a casa che, anche dopo il viaggio più bello , fa sempre un pò piacere.
Però per fortuna tra 2 giorni si riparte!
Sicilia, mare e una bella casa in regalo nozze...
sabato 26 giugno 2010
Tremendamente niuiorchesi!
Grazie a Stefano che ce l' ha permesso, regalandoci per il matrimonio un favoloso IPad, ci siamo sentiti al passo con i tempi e , per una volta tanto , non arrancanti nella affannosa corsa dietro i tempi...
NY è cablata e wiifaizzata un pò da per tutto.
Specialmente nelle librerie, nelle biblioteche, nei musei, negli Starbucks, in prossimità degli Apllestore, in Times Square e in alcuni caffè trendissimi, nonchè in tutto il nostro albergo e quindi in tutti gli alberghi della città.
Carlo , per questo motivo, me l'ha fatto portare nello zaino per un bel pò di giorni.
Dopo di che ho ammutinato e l'ho lasciato in albergo.
Vabbè il passo con i tempi , ma anche se pesa quasi niente a fine giornata si sente, eccome!
E poi lo aveva sempre in mano lui...gli ho ricordato svariate volte che non trattasi di regalo di compleanno, ma dedicato alla coppia.
Lui infatti dice che è per la coppia, io lo porto e lui lo usa.
Sappiate comunque che qualche post di questo blog è stato scritto dal centro di NY.
NY è cablata e wiifaizzata un pò da per tutto.
Specialmente nelle librerie, nelle biblioteche, nei musei, negli Starbucks, in prossimità degli Apllestore, in Times Square e in alcuni caffè trendissimi, nonchè in tutto il nostro albergo e quindi in tutti gli alberghi della città.
Carlo , per questo motivo, me l'ha fatto portare nello zaino per un bel pò di giorni.
Dopo di che ho ammutinato e l'ho lasciato in albergo.
Vabbè il passo con i tempi , ma anche se pesa quasi niente a fine giornata si sente, eccome!
E poi lo aveva sempre in mano lui...gli ho ricordato svariate volte che non trattasi di regalo di compleanno, ma dedicato alla coppia.
Lui infatti dice che è per la coppia, io lo porto e lui lo usa.
Sappiate comunque che qualche post di questo blog è stato scritto dal centro di NY.
Al di la del ponte...
Brooklyn.
Passando sul ponte con la metro pensavo a Tony Manero che sognava di passare il ponte nel senso opposto per andare a vivere a Manhattan.
Oggi succede il contrario.
Si dice che parte del riscatto di Brooklyn sia merito di Spike Lee che non solo ha usato questo quartiere come location di suoi film, ma anni fa ha deciso di darle fiducia mettendo qui la sede della sua casa di produzione.
Da allora pare sia cominciata la rinascita di questa zona che fino ad allora era solo sede di tutti quelli che non potevano vivere al di la del ponte. Oggi è di quelli che non vogliono viverci più a Manhattan.
Ci vivono famiglie che cercano tranquillità, stelle del r&b, artisti , registi e musicisti.
Dicono che malgrado questo l'impronta "culturale" presente invece nell'isola più grande, ancora manchi. Gli abitanti di Brooklyn negano e aprono gallerie d'arte contemporanea , librerie , spazi riqualificati per incontri culturali e mostre.
Fatto sta che i prezzi delle case sono in netto rialzo e le operazioni immobiliari di recupero si moltiplicano.
Chi ci abitava già da prima storce il naso...Brooklyn comunque è bella.
Per quello che abbiamo potuto vedere con una giornata , ovvio.
Ma pare sia veramente così un pò in tutto il resto del distretto.
Ovvio che zone come Dumbo (niente a che fare con l'elefantino , è un acronimo), sono spettacolari.
Spazi industriali recuperati a loft, aree verdi in continua costruzione, librerie enormi e piccole e soprattutto gallerie d'arte.
E bambini, tanti.
E scorci mozzafiato sui ponti e su Manhattan.
E ristoranti ottimi e caffè e gelaterie.
A ritorno non ci siamo potuti esimere dal fare il ponte a piedi. Abbiamo fatto bene perchè è veramente suggestivo e non potevamo essere stati a NY senza aver fatto il ponte , no?
Messo piede sulla sponda opposta abbiamo scoperto Tribeca che avevamo snobbato nei giorni passati. Invece una rivelazione.
Sarà stato il tramonto , sarà stata l'aria un pò festante che c'era in zona (per via di una maratona degli impiegati della city), ma Tribeca è veramente bella.
La cosa che ci è piaciuta di più è il contrasto tra architettura vecchia, quella di inizio secolo , quando NY si apprestava a divenire quella che è oggi, economicamente e architettonicamente, e il nuovo svettante , brillante e tecnologicamente avanzato.
I loft ottenuti dai vecchi magazzini (con i finestroni ad arco, come quelli di Ghost , avete presente?) e dietro a sovrastare ma non a soffocare , i grattacieli di vetro e acciaio.
E pare che parte dell'aria altamente vitale che noi abbiamo percepito , ma che in realtà si dice esista veramente, sia la rinascita del quartiere dopo l'11 settembre.
Diciamo che prima di tale data il quartiere era dedicato agli affari e alla vita quotidiana di famiglie benestanti, qualche vip, qualche radicato del posto e uomini d'affari.
Cadono le torri, il mercato immobiliare in zona ne risente, smettono di ristrutturare/costruire/vendere, il quartiere rimane immobile a leccarsi le ferite per un pò.
Arrivano delle famiglie attratte dalle case grandi e dagli affitti in ribasso.
E la zona rinasce.
E infatti abbiamo visto talmente tanti bambini da non crederci.
Ovunque attività per bambini.
Una biblioteca/ludoteca enorme, animatori che giocavano a calcio con i bambini in un parco , animatori /ludoteca e spazi dedicati qualche via più su, parchi con le solite fontane , concerti per i piccoli ( e di cui il nano ha goduto a pieno saltando e ballando come un pazzo , insieme a qualche centinaio di pazzi come lui), parecchie mamme corrispondenti al colore dei figli accompagnati addirittura da parecchi papà, un enormissimo supermercato con l'80% almeno di Organic a prezzi inferiori (!!!!) di altre zone di Manhattan, Brooklyn e Queens (io per memorizzare i prezzi degli alimentari sono tremenda!) e infatti ho fatto spesa qui.
Ho comprato la pappa d'avena o meglio Oatmeal che a noi piace tanto, i Maccaroni and Cheese di una marca per bambini buonissima, la stessa dei coniglietti da mettere nel latte...insomma qui li ho trovati anche 4 al prezzo di 2.
Segnale che le famiglie comprano.
Abbiamo anche trovato un ristorante segnalato per famiglie.
Seggioloni , menù speciali per i piccoli , buone cose per i grandi, camerieri simpatici e attenti (una vera rarità per NY), veloci e ad un prezzo onesto per essere Tribeca.
E a proposito di Ghost che citavo prima , io giurerei di aver cenato proprio di fronte la loft di Patrick Swayze e Demi Moore, ma lo sapete no?
Faccio fatica a uscire dai link cinematografici in questa città!
A fine serata , passeggiando per digerire l'ottima e abbondante cena (ma quanto può essere buono un hamburger vero , servito con patatine dolci fritte , pane di mais caldo e burro salato?) , il nano ha potuto anche accarezzare Cavalla Frida. Lei era bellissima, lucida e soprattutto una cavalla sbirra!
Siamo passati davanti le stalle della polizia e l'addetto ai cavalli , un omone alto e grosso, ha portato Frida da noi che ci eravamo fermati a guardare le stalle.
Ci ha salutati dicendoci : "bbuonappettittooo" quando ha capito che eravamo italiani.
Passando sul ponte con la metro pensavo a Tony Manero che sognava di passare il ponte nel senso opposto per andare a vivere a Manhattan.
Oggi succede il contrario.
Si dice che parte del riscatto di Brooklyn sia merito di Spike Lee che non solo ha usato questo quartiere come location di suoi film, ma anni fa ha deciso di darle fiducia mettendo qui la sede della sua casa di produzione.
Da allora pare sia cominciata la rinascita di questa zona che fino ad allora era solo sede di tutti quelli che non potevano vivere al di la del ponte. Oggi è di quelli che non vogliono viverci più a Manhattan.
Ci vivono famiglie che cercano tranquillità, stelle del r&b, artisti , registi e musicisti.
Dicono che malgrado questo l'impronta "culturale" presente invece nell'isola più grande, ancora manchi. Gli abitanti di Brooklyn negano e aprono gallerie d'arte contemporanea , librerie , spazi riqualificati per incontri culturali e mostre.
Fatto sta che i prezzi delle case sono in netto rialzo e le operazioni immobiliari di recupero si moltiplicano.Chi ci abitava già da prima storce il naso...Brooklyn comunque è bella.
Per quello che abbiamo potuto vedere con una giornata , ovvio.
Ma pare sia veramente così un pò in tutto il resto del distretto.
Ovvio che zone come Dumbo (niente a che fare con l'elefantino , è un acronimo), sono spettacolari.
Spazi industriali recuperati a loft, aree verdi in continua costruzione, librerie enormi e piccole e soprattutto gallerie d'arte.
E bambini, tanti.
E scorci mozzafiato sui ponti e su Manhattan.
E ristoranti ottimi e caffè e gelaterie.
A ritorno non ci siamo potuti esimere dal fare il ponte a piedi. Abbiamo fatto bene perchè è veramente suggestivo e non potevamo essere stati a NY senza aver fatto il ponte , no?
Messo piede sulla sponda opposta abbiamo scoperto Tribeca che avevamo snobbato nei giorni passati. Invece una rivelazione.
Sarà stato il tramonto , sarà stata l'aria un pò festante che c'era in zona (per via di una maratona degli impiegati della city), ma Tribeca è veramente bella.
La cosa che ci è piaciuta di più è il contrasto tra architettura vecchia, quella di inizio secolo , quando NY si apprestava a divenire quella che è oggi, economicamente e architettonicamente, e il nuovo svettante , brillante e tecnologicamente avanzato.
I loft ottenuti dai vecchi magazzini (con i finestroni ad arco, come quelli di Ghost , avete presente?) e dietro a sovrastare ma non a soffocare , i grattacieli di vetro e acciaio.
E pare che parte dell'aria altamente vitale che noi abbiamo percepito , ma che in realtà si dice esista veramente, sia la rinascita del quartiere dopo l'11 settembre.
Diciamo che prima di tale data il quartiere era dedicato agli affari e alla vita quotidiana di famiglie benestanti, qualche vip, qualche radicato del posto e uomini d'affari.
Cadono le torri, il mercato immobiliare in zona ne risente, smettono di ristrutturare/costruire/vendere, il quartiere rimane immobile a leccarsi le ferite per un pò.
Arrivano delle famiglie attratte dalle case grandi e dagli affitti in ribasso.
E la zona rinasce.
E infatti abbiamo visto talmente tanti bambini da non crederci.
Ovunque attività per bambini.
Una biblioteca/ludoteca enorme, animatori che giocavano a calcio con i bambini in un parco , animatori /ludoteca e spazi dedicati qualche via più su, parchi con le solite fontane , concerti per i piccoli ( e di cui il nano ha goduto a pieno saltando e ballando come un pazzo , insieme a qualche centinaio di pazzi come lui), parecchie mamme corrispondenti al colore dei figli accompagnati addirittura da parecchi papà, un enormissimo supermercato con l'80% almeno di Organic a prezzi inferiori (!!!!) di altre zone di Manhattan, Brooklyn e Queens (io per memorizzare i prezzi degli alimentari sono tremenda!) e infatti ho fatto spesa qui.
Ho comprato la pappa d'avena o meglio Oatmeal che a noi piace tanto, i Maccaroni and Cheese di una marca per bambini buonissima, la stessa dei coniglietti da mettere nel latte...insomma qui li ho trovati anche 4 al prezzo di 2.
Segnale che le famiglie comprano.
Abbiamo anche trovato un ristorante segnalato per famiglie.
Seggioloni , menù speciali per i piccoli , buone cose per i grandi, camerieri simpatici e attenti (una vera rarità per NY), veloci e ad un prezzo onesto per essere Tribeca.
E a proposito di Ghost che citavo prima , io giurerei di aver cenato proprio di fronte la loft di Patrick Swayze e Demi Moore, ma lo sapete no?
Faccio fatica a uscire dai link cinematografici in questa città!
A fine serata , passeggiando per digerire l'ottima e abbondante cena (ma quanto può essere buono un hamburger vero , servito con patatine dolci fritte , pane di mais caldo e burro salato?) , il nano ha potuto anche accarezzare Cavalla Frida. Lei era bellissima, lucida e soprattutto una cavalla sbirra!
Siamo passati davanti le stalle della polizia e l'addetto ai cavalli , un omone alto e grosso, ha portato Frida da noi che ci eravamo fermati a guardare le stalle.
Ci ha salutati dicendoci : "bbuonappettittooo" quando ha capito che eravamo italiani.
Parchi giochi

A Ny i parchi giochi sono bellissimi.
Che siano grandissimi, come quello del Central Park o piccolissimo , come quello di oggi a Brooklyn, poco importa.
Tutti sono tenuti benissimo, puliti , con bei giochi e con fontane di ogni gemere dove i bimbi neworkesi si possono bagnare finchè vogliono.
Già , perché questi piccoli , malgrado abitino in una città di mare (non scordiamocelo!!), non è che hanno tanto la possibilità di effettuare abluzioni nel mare.
Quindi sono liberi di giocare come pazzi in queste iper -fontane, dai numerosi getti , spesso fantasiosi e originali.
Ne abbiamo visti a schizzo incrociato uscente da foche in bronzo , da muretti , dal terreno a schizzi alterni, tipo gaiser , a torrentello, a laghetto , a pozza e a cascatella, ma sicuramente ce ne saranno a centinaia tutti diversi.
Gli architetti ambientaisti addetti alla progettazione delle aree giochi di NY devono veramente divertirsi...
Il bello è anche vedere le mamme tranquillissime, per niente italian-ansionse, godersi una panchina all'ombra o una chiacchera , mentre i loro figli ridono come pazzi giocando con l'acqua, sopra un asfalto morbido delizioso anche solo a camminarci, figratevi caderci!
E soprattutto per niente preoccupate del "colpo-di-vento-attento-che-sei-bagnato!"C'è da dire anche che oltre il limite della recinzione è ben complicato uscire.
I cancelletti dispongono di una chiusura che ognuno che vi entra richiude coscienziosamente.
una cosa però l'abbiamo notata...
Nel bel parchetto di long island , quello vicino l'albergo, i bambini corrispondevano tutti alle loro madri.
Mamma nera, bimbo nero, mamma indiana, bimbo indiano, mamma bianca , bimbo bianco e così via.
giardinetto dell'upper west side , giardinetto di tribeca o quello di brooklyn (ma del quartiere Dumbo),
i bambini non corrispondono alle loro accompagnatrici.
Quasi sempre bimbo bianco e biondo , accompagnatrice nera, al limite dai tratti ispanici/orientali.
eh si! le mamme residenti in certi quartieri di NY hano la tendenza a far crescere i propri figli da tate provenienti da varie parti della città.
Un pò perchè funziona così , un bel pò perchè i prezzi dei nidi pare siano assolutamente proibitivi.
Ci hanno detto che prendere una tata è quasi più conveniente.
Non voglio nemmeno pensare alle mamme dei vari Upper, Village ecc. che invece (beate loro) mentre i loro pargoli se ne stanno festanti e urlanti a inzupparsi seguiti dalle loro tate (caciaronissime. chiaccherano e ridono di gusto che una meraviglia!), se ne vanno felici nelle varie mega-palestre o a correre indisturbate su qualche lungo-fiume tranqillo...
Etichette:
nano,
New York,
parco giochi,
viaggio di nozze
giovedì 24 giugno 2010
Istruzioni per il Museum of American Art
Leggi il post del Guggenheim.
Pare che adesso nei musei americani vada così.
Se devono allestire una nuova mostra , tolgono i capolavori per lasciare spazio ai contemporanei.
Chi mi conosce sa quanto amie apprezzi 'arte contemporanea, ma dico!
Non potrebbero allestìre questa mostre in altri spazi?
Capisco che per loro avere davanti agli occhi Hopper, Warhol o la O'Kieffe sia scontato, ma benedettoiddio,qui c'è gente che ha attraversato mezzo mondo per vedere queste opere..
Sarebbe come se loro venissero a Galleria Borghese e ai Vaticani e non trovassero Raffaello,Bernini o Michelangelo.
È vero che sui nostri musei se ne possono dire tante, ma che le opere vengano spostate per essere sostituite da altre contemporanee è difficile.
Al limite lo trovi chiuso tiè, trovi l'opera data i prestito, ma non chiusa in magazzino.
Questa cosa mi ha indisposto non poco, anzi li ha proprio fatto inca@@@re!
Era una vita che sognavo NY per vedere le opere che avevano dato inizio all'arte moderna e per la precisione da quando ragazzina avevo scoperto l'esistenza del Guggenheim attraverso i racconti di un mio professore , anche lui venuto a Ny apposta.
Ecco!
30 anni per stranirmi di brutto...e ho saltato anche lo Strawberry fields per andare a vedere la mostra di Tutankamon.
Americanata pazzesca!
Con finale su mummia finta del re ragazzino!
Forse era meglio andare ad accendere un bastoncino di incenso in memoria di John...
Pare che adesso nei musei americani vada così.
Se devono allestire una nuova mostra , tolgono i capolavori per lasciare spazio ai contemporanei.
Chi mi conosce sa quanto amie apprezzi 'arte contemporanea, ma dico!
Non potrebbero allestìre questa mostre in altri spazi?
Capisco che per loro avere davanti agli occhi Hopper, Warhol o la O'Kieffe sia scontato, ma benedettoiddio,qui c'è gente che ha attraversato mezzo mondo per vedere queste opere..
Sarebbe come se loro venissero a Galleria Borghese e ai Vaticani e non trovassero Raffaello,Bernini o Michelangelo.
È vero che sui nostri musei se ne possono dire tante, ma che le opere vengano spostate per essere sostituite da altre contemporanee è difficile.
Al limite lo trovi chiuso tiè, trovi l'opera data i prestito, ma non chiusa in magazzino.
Questa cosa mi ha indisposto non poco, anzi li ha proprio fatto inca@@@re!
Era una vita che sognavo NY per vedere le opere che avevano dato inizio all'arte moderna e per la precisione da quando ragazzina avevo scoperto l'esistenza del Guggenheim attraverso i racconti di un mio professore , anche lui venuto a Ny apposta.
Ecco!
30 anni per stranirmi di brutto...e ho saltato anche lo Strawberry fields per andare a vedere la mostra di Tutankamon.
Americanata pazzesca!
Con finale su mummia finta del re ragazzino!
Forse era meglio andare ad accendere un bastoncino di incenso in memoria di John...
mercoledì 23 giugno 2010
Il Village o Celshea?
Bella storia!
Per almeno 3 giorni abbiamo vagato per questi 2 trendissimo quartieri, per cercare di coglierne le bellezze , le particolarità e soprattutto per capire cosa attrae tanto i newyorchesi tanto da pagare prezzi stratosferici per venirci ad abitare.
In effetti non è molto difficile da capire.
L'atmosfera è subito diversa, la gente sfreccia in bicicletta e il tipo di negozi e locali cambia radicalmente.
Più negozi naturalistici/biologici (anzi Organic),piccoli negozi di giovani stilisti, locali vegan, vegetariani , giapponesi e italian Style (no i soliti spaghetti/pizza,ma piuttosto bresaola,parmigiano e "arucola").
Cambiamo stile delle abitazioni. I grattacieli scompaiono per lasciare spazio a piccole abitazioni con le scalette d'accesso e le finestre che dalla strada lasciano intravedere belle case, dagli arredamenti vivaci in tranquille vie.
In un certo senso si somigliano , però devo dire che Chelsea forse ci ha colpito di più.
Saranno i suoi spazi industriali risistemati a gallerie d'arte contemporanea ( ce ne sono a decine), saranno i suoi negozi di moda particolari e i suoi locali ovunque, saranno le case ancora più belle di quelle del Village in contrasto con palazzi modernissimi di acciaio e vetro?
E poi la strepitosa ex ferrovia sopraelevata trasformata ( e aperta proprio in questi giorni) in un immenso giardino pensile, riempito di fiori e piante selvagge, con panchine e lettini di legno sui quali sdraiarsi a godersi o il sole o la brezza marina e con soluzioni architettoniche innovative e piacevoli.
Sia il Village che Chelsea sono roccaforti omosessuali.
Nel Village si nota meno e a Chelsea invece non vedi altro.
Al parchetto giochi pubblicO abbiamo incontrato genitori gay a spasso con propri bambini , ottenuti legalmente magari prendendo un utero in affitto.
Entrambi hanno fornito scenari ed ambientazioni a film e telefilm.
Dalla casa di Carrie nel Village a quella di Chelsea di Will e Grace.
Insomma decisamente bei posti dove poter vivere...
All'Apple store di Chelsea poi ,vediamo una specie di bivacco.

Centinaia di giovani a terra su giacigli o su sedie da campo con il computer sulle gambe.
Dico io :"ma che è una protesta per qualcosa?" (la solita comunista...)
"a Pà,ma che protesta...domani pomeriggio alle 7 Mettono in vendita il nuovo IPhone!!"
"??!?!?....ma erano tutti giovanissimi...io non me lo posso permettere l'IPhone! E tutti questi? Ma poi...la fila???epperchè la fila??!!"
Delle volte sono veramente tarda!
(nelle foto il nuovo giardino capolavoro di Chelsea ricavato dalla ex ferrovia sopraeleveta)
Per almeno 3 giorni abbiamo vagato per questi 2 trendissimo quartieri, per cercare di coglierne le bellezze , le particolarità e soprattutto per capire cosa attrae tanto i newyorchesi tanto da pagare prezzi stratosferici per venirci ad abitare.
In effetti non è molto difficile da capire.
L'atmosfera è subito diversa, la gente sfreccia in bicicletta e il tipo di negozi e locali cambia radicalmente.
Più negozi naturalistici/biologici (anzi Organic),piccoli negozi di giovani stilisti, locali vegan, vegetariani , giapponesi e italian Style (no i soliti spaghetti/pizza,ma piuttosto bresaola,parmigiano e "arucola").
Cambiamo stile delle abitazioni. I grattacieli scompaiono per lasciare spazio a piccole abitazioni con le scalette d'accesso e le finestre che dalla strada lasciano intravedere belle case, dagli arredamenti vivaci in tranquille vie.
In un certo senso si somigliano , però devo dire che Chelsea forse ci ha colpito di più.
Saranno i suoi spazi industriali risistemati a gallerie d'arte contemporanea ( ce ne sono a decine), saranno i suoi negozi di moda particolari e i suoi locali ovunque, saranno le case ancora più belle di quelle del Village in contrasto con palazzi modernissimi di acciaio e vetro?
E poi la strepitosa ex ferrovia sopraelevata trasformata ( e aperta proprio in questi giorni) in un immenso giardino pensile, riempito di fiori e piante selvagge, con panchine e lettini di legno sui quali sdraiarsi a godersi o il sole o la brezza marina e con soluzioni architettoniche innovative e piacevoli.
Sia il Village che Chelsea sono roccaforti omosessuali.
Nel Village si nota meno e a Chelsea invece non vedi altro.
Al parchetto giochi pubblicO abbiamo incontrato genitori gay a spasso con propri bambini , ottenuti legalmente magari prendendo un utero in affitto.
Entrambi hanno fornito scenari ed ambientazioni a film e telefilm.
Dalla casa di Carrie nel Village a quella di Chelsea di Will e Grace.
Insomma decisamente bei posti dove poter vivere...
All'Apple store di Chelsea poi ,vediamo una specie di bivacco.

Centinaia di giovani a terra su giacigli o su sedie da campo con il computer sulle gambe. Dico io :"ma che è una protesta per qualcosa?" (la solita comunista...)
"a Pà,ma che protesta...domani pomeriggio alle 7 Mettono in vendita il nuovo IPhone!!"
"??!?!?....ma erano tutti giovanissimi...io non me lo posso permettere l'IPhone! E tutti questi? Ma poi...la fila???epperchè la fila??!!"
Delle volte sono veramente tarda!
(nelle foto il nuovo giardino capolavoro di Chelsea ricavato dalla ex ferrovia sopraeleveta)
Istruzioni d'uso per il Guggenheim.
Se pensate di andare al Guggenheim e vedere tutto quello che pensate di trovare al Guggenheim vi sbagliate.
In quanto proprietari di opere importantissime e oltremodo famosissime, la fondazione Guggenheim ne fa quel che vuole, decidendo di stagione in stagione , cosa far vedere lungo le pareti della sua famosa spirale e cosa mostrare nelle sale della nuova costruzione.
Quindi diciamo che la visita a questo museo è un pò random, in base alle esigenze creative dei curatori di questo museo.
Possedendo più di 6000opere capirete che azzeccare il ciclo di Kandinsky potrebbe essere difficile, anche perchè c'è da dire che la famosa scorbutaggine dei commessi e degli addetti ai vari sportelli neworkesi l'abbiamo potuta verificare più di una volta...nessuno sa dirti un cavolo di preciso sulle varie cose che succedono nei posti dove loro stessi lavorano.
"forse si potrà vedere un Kandinsky a luglio.." ci è stato detto.
Niente di grave comunque. Abbiamo visto qualche contemporaneo niente male e ancora Picasso
Di Picasso NY in questo periodo è piena.
Dalla retrospettiva del Metropolitan al Guggenheim appunto, passando per il Moma con i suoi disegni di animali. Adesso siamo saturi di Picasso!
Oggi andiamo a cercare Hopper che a Roma non siamo riusciti a vedere.
In quanto proprietari di opere importantissime e oltremodo famosissime, la fondazione Guggenheim ne fa quel che vuole, decidendo di stagione in stagione , cosa far vedere lungo le pareti della sua famosa spirale e cosa mostrare nelle sale della nuova costruzione.
Quindi diciamo che la visita a questo museo è un pò random, in base alle esigenze creative dei curatori di questo museo.
Possedendo più di 6000opere capirete che azzeccare il ciclo di Kandinsky potrebbe essere difficile, anche perchè c'è da dire che la famosa scorbutaggine dei commessi e degli addetti ai vari sportelli neworkesi l'abbiamo potuta verificare più di una volta...nessuno sa dirti un cavolo di preciso sulle varie cose che succedono nei posti dove loro stessi lavorano.
"forse si potrà vedere un Kandinsky a luglio.." ci è stato detto.
Niente di grave comunque. Abbiamo visto qualche contemporaneo niente male e ancora Picasso
Di Picasso NY in questo periodo è piena.
Dalla retrospettiva del Metropolitan al Guggenheim appunto, passando per il Moma con i suoi disegni di animali. Adesso siamo saturi di Picasso!
Oggi andiamo a cercare Hopper che a Roma non siamo riusciti a vedere.
martedì 22 giugno 2010
Nuove parole
Il nano ,quello che viaggia con noi per intenderci, qui a New York, vista la varietà infinita di idiomi, ha deciso anche lui di dare un contributo al mondo , cominciando a ti rare fuori un minimo di vocaboli con qualche senso e forse di smetterla ad asprimersi a gesti e cori muti degni del miglior Verdi.
Qui ha deciso di chiamare qualsiasi tipo di animale, dalle foche agli scoiattoli (che indisturbati si aggirano in ogni area verde)" caballa pala " che letteralmente sarebbe "cavalla Paola". Chi è venuto al nostro matrimonio può facilmente riconoscerla nel cavallo scuro di propietà dell'azienda agricola dove abbiamo fatto la cena.
Ci passiamo tutti i giorni per andare al nido e la ama alla follia.
E invece della serie: "parole che hanno un senso", adesso le scarpe le porge e vuole che gli siano messe chiamandole "scarpàattèe" (la A e la E apertissime).
Si vebbè lo so che è poco ma noi siamo orgogliosi come pochi...
Qui ha deciso di chiamare qualsiasi tipo di animale, dalle foche agli scoiattoli (che indisturbati si aggirano in ogni area verde)" caballa pala " che letteralmente sarebbe "cavalla Paola". Chi è venuto al nostro matrimonio può facilmente riconoscerla nel cavallo scuro di propietà dell'azienda agricola dove abbiamo fatto la cena.
Ci passiamo tutti i giorni per andare al nido e la ama alla follia.
E invece della serie: "parole che hanno un senso", adesso le scarpe le porge e vuole che gli siano messe chiamandole "scarpàattèe" (la A e la E apertissime).
Si vebbè lo so che è poco ma noi siamo orgogliosi come pochi...
Lassù,nel Bronx
Lo zoo del Bronx è quasi un continente a parte.
È sfaccitamente grande, sfacciatamente verde e i suoi animali sono sfacciatamente beati.
Incredibile a dirsi. Si riproducono che è una meraviglia...
Siamo andati fin laggiù ( è praticamente un viaggio!) per far passare un bel pomeriggio al nano e in realtà lui s'è divertito.
Qui a NY ha scoperto poi le foche (viste anche al Central park zoo) e adesso, ogni volta che le vede impazzisce, imitandone il verso a modo suo.
Dopo passeggiata per il Bronx , dove per interi isolati eravamo gli unici bianchi...forse siamo usciti un pò dagli itinerari turistici , però abbiamo visto qualcosa di autentico.
Bambini che giocavano a basket nei capetti sotto casa, gente seduta in piccoli giardinetti a suon di musica caraibica e ragazzetti con cappelletti e maglietta bianca (quasi tutti, ci sarà stato un motivo?)che asoltavano hip-hop , nel posto proprio dove l' hip-hop è nato.
Sembrava quasi uno stereotipo eppure così era.
Il viaggio di ritorno verso il centro infinito...una cosa come 20 fermate x arrivare a Washinton square per vedere delle partite di scacchi.
Però la piazza era in rifacimento.
Per cenare ho scovato un biomarket strepitoso...di tutto, pronto e non e ho mangiato un tofu devo dire memorabile.
Lo so mi acContento di poco!
E devo aggiungere che abbiamo anche mangiato il primo cocomero..qui a NY.
Però era biologico eh!
(la"home of miracles" nel bronx )
È sfaccitamente grande, sfacciatamente verde e i suoi animali sono sfacciatamente beati.
Incredibile a dirsi. Si riproducono che è una meraviglia...
Siamo andati fin laggiù ( è praticamente un viaggio!) per far passare un bel pomeriggio al nano e in realtà lui s'è divertito.
Qui a NY ha scoperto poi le foche (viste anche al Central park zoo) e adesso, ogni volta che le vede impazzisce, imitandone il verso a modo suo.
Dopo passeggiata per il Bronx , dove per interi isolati eravamo gli unici bianchi...forse siamo usciti un pò dagli itinerari turistici , però abbiamo visto qualcosa di autentico.
Bambini che giocavano a basket nei capetti sotto casa, gente seduta in piccoli giardinetti a suon di musica caraibica e ragazzetti con cappelletti e maglietta bianca (quasi tutti, ci sarà stato un motivo?)che asoltavano hip-hop , nel posto proprio dove l' hip-hop è nato.
Sembrava quasi uno stereotipo eppure così era.
Il viaggio di ritorno verso il centro infinito...una cosa come 20 fermate x arrivare a Washinton square per vedere delle partite di scacchi.Però la piazza era in rifacimento.
Per cenare ho scovato un biomarket strepitoso...di tutto, pronto e non e ho mangiato un tofu devo dire memorabile.
Lo so mi acContento di poco!
E devo aggiungere che abbiamo anche mangiato il primo cocomero..qui a NY.
Però era biologico eh!
(la"home of miracles" nel bronx )
lunedì 21 giugno 2010
Poi metterò le foto...
La sera crolliamo e le fot non riusciamo a scaricarle.
Il risultato è che abbiamo già 2 schede piene.
Oggi doveroso pellegrinaggio a Ground zero.
Io che non ci ero mai stata, ho visto un buco , dei lavori in corso e un paesaggio visto e rivisto alla tv.
Carlo che ci era stato , anche sopra, ha visto invece l'assenza di qualcosa di imponente che si ricordava.
Al memorial non siamo entrati. Spero sia a scopi benefici la vendita di orsacchiotti e mug con sopra stampata l'icona del 11 settembre.
Camminando per le strade del Greenwich village, mentre ci dirigevamo alla ricerca della famosa libreria Strand (vantano di avere 18 miglia di libri), sono entrata in un super per un pò di acqua e ohhhhhhhhh! Meraviglia! Gli omeopatici venduti sugli scaffali , a un prezzo ragionevole e (rullo di taburi) con la posologia stampata! E all'improvviso non ti senti un'illegale madre degenere a curare i figli con tali orrendi rimedi.
Ho comprato varie cose con Carlo che mi guardava male.
Per cena alla fine non abbiamo resistito..pizza!
Era buona veramente.
L'unica cosa che mi perplimeva un pò era il pizzetaio in camicia perfettamente stirata e abbottonata, nemmeno le maniche arrotolate.
Fotografato!
(ed ecco la foto....)
Il risultato è che abbiamo già 2 schede piene.
Oggi doveroso pellegrinaggio a Ground zero.
Io che non ci ero mai stata, ho visto un buco , dei lavori in corso e un paesaggio visto e rivisto alla tv.
Carlo che ci era stato , anche sopra, ha visto invece l'assenza di qualcosa di imponente che si ricordava.
Al memorial non siamo entrati. Spero sia a scopi benefici la vendita di orsacchiotti e mug con sopra stampata l'icona del 11 settembre.
Camminando per le strade del Greenwich village, mentre ci dirigevamo alla ricerca della famosa libreria Strand (vantano di avere 18 miglia di libri), sono entrata in un super per un pò di acqua e ohhhhhhhhh! Meraviglia! Gli omeopatici venduti sugli scaffali , a un prezzo ragionevole e (rullo di taburi) con la posologia stampata! E all'improvviso non ti senti un'illegale madre degenere a curare i figli con tali orrendi rimedi.
Ho comprato varie cose con Carlo che mi guardava male.
Per cena alla fine non abbiamo resistito..pizza!
Era buona veramente.
L'unica cosa che mi perplimeva un pò era il pizzetaio in camicia perfettamente stirata e abbottonata, nemmeno le maniche arrotolate.
Fotografato!
(ed ecco la foto....)
domenica 20 giugno 2010
Narcotizzato
C'è un refuso. Avevo scritto ieri che avevamo corso al Moma.
In realtà ieri avevamo corso al Metropolitan.
Per fortuna.
Per non togliere nulla al Metropolitan, il MOMA è più figo!
O forse sarà che finalmente lo abbiamo abbattuto (forse gli ascensori del Rockerfeller center hanno contribuito) e LUI ha dormito 3 ore di fila e noi ce lo siamo stra-goduto? Ho anche realizzato un mini reportage fotografico, infatuata come ero dalla mostra retrospettiva di Cartier-Bresson del sesto piano...
E la sera cena in un ristorante trendissimo di Hell's kitchen , con fila per mangiare,ambientazione simil mattatoio e musica bella rock in sottofondo.
Li il nano si è decisamente eccitato , ballando in piedi sul divanetto e mostrando a tutti la cotoletta di pollo che stava mangiando. Ogni tanto si abbassava per prendere una patatina e poi ricominciava. Per fortuna così facendo si sbrigano a servirci e a buttarci fuori nel giro di mezz'ora dai locali!
(io davanti a Warhol, non poteva mancare la foto!)
In realtà ieri avevamo corso al Metropolitan.
Per fortuna.
Per non togliere nulla al Metropolitan, il MOMA è più figo!
O forse sarà che finalmente lo abbiamo abbattuto (forse gli ascensori del Rockerfeller center hanno contribuito) e LUI ha dormito 3 ore di fila e noi ce lo siamo stra-goduto? Ho anche realizzato un mini reportage fotografico, infatuata come ero dalla mostra retrospettiva di Cartier-Bresson del sesto piano...
E la sera cena in un ristorante trendissimo di Hell's kitchen , con fila per mangiare,ambientazione simil mattatoio e musica bella rock in sottofondo.
Li il nano si è decisamente eccitato , ballando in piedi sul divanetto e mostrando a tutti la cotoletta di pollo che stava mangiando. Ogni tanto si abbassava per prendere una patatina e poi ricominciava. Per fortuna così facendo si sbrigano a servirci e a buttarci fuori nel giro di mezz'ora dai locali!(io davanti a Warhol, non poteva mancare la foto!)
sabato 19 giugno 2010
Chi di voi ha contribuito con l'acquisto dei citypass,sappia che essi stanno svolgendo la loro funzione a pieno.
Come ovviamente gli abbonamenti della metro. Ci siamo persi solo una volta finora e nemmeno gravemente!
Ieri visita al Metropolitan. O meglio, ieri corsa dentro il Metropolitan.
Avevamo pensato questo:
"portiamo il nano allo zoo, lo stanchiamo esponendolo a svariati stimoli, lo lasciamo correre e socializzare con bambini del luogo che così impara anche qualche idioma locale che non ci sta male (e infatti ha conosciuto Sam Italo/afroamericano,ma la madre parlava italiano e non vale),lo nutriamo con carboidrati un pò pesanti così quando sfinito si addormenta noi schizziamo prima al MEtropolitan e poi al Gugghenaim".
E difatti così è successo. Fino alla seconda sala dell'arte dell'Oceania(che a saperlo avremmo anche saltato).
Appena messo piede nella sezione di Arte Moderna e appena intravisto il nostro amato Hopper si è svegliato!
I dettagli di come il resto della visita si sia svolto ve li risparmio...
In realtà noi sospettiamo che si sia molto divertito LUi e che anzi sia molto attratto dall'arte nelle sue varie forme.
Si è anche messo a ballare nella caffetteria del museo.
Il guardiano della sala di Mirò forse ha un pò tremato quando lo ha visto dirigersi con la banana in mano verso un dipinto che arrivava giusto giusto alla sua altezza , però gli strilli di gioia sottolineati dall'urlo "cabaja pala" davanti alle statuine di Degas di cavalli ,avrebbero reso felice anche l'autore stesso.
Ad un certo punto ci siamo ricordati di essere in quello che dovrebbe somigliare ad un viaggio di nozze...ci è preso un pò di sconforto.
Ovviamente il Guggenahim non l'abbiamo visto.
Oggi riprovamo..
Saluti
(nella foto Carlo che tiene fermo a forzai nano dietro Degas)
Come ovviamente gli abbonamenti della metro. Ci siamo persi solo una volta finora e nemmeno gravemente!
Ieri visita al Metropolitan. O meglio, ieri corsa dentro il Metropolitan.
Avevamo pensato questo:
"portiamo il nano allo zoo, lo stanchiamo esponendolo a svariati stimoli, lo lasciamo correre e socializzare con bambini del luogo che così impara anche qualche idioma locale che non ci sta male (e infatti ha conosciuto Sam Italo/afroamericano,ma la madre parlava italiano e non vale),lo nutriamo con carboidrati un pò pesanti così quando sfinito si addormenta noi schizziamo prima al MEtropolitan e poi al Gugghenaim".
E difatti così è successo. Fino alla seconda sala dell'arte dell'Oceania(che a saperlo avremmo anche saltato).
Appena messo piede nella sezione di Arte Moderna e appena intravisto il nostro amato Hopper si è svegliato!I dettagli di come il resto della visita si sia svolto ve li risparmio...
In realtà noi sospettiamo che si sia molto divertito LUi e che anzi sia molto attratto dall'arte nelle sue varie forme.
Si è anche messo a ballare nella caffetteria del museo.
Il guardiano della sala di Mirò forse ha un pò tremato quando lo ha visto dirigersi con la banana in mano verso un dipinto che arrivava giusto giusto alla sua altezza , però gli strilli di gioia sottolineati dall'urlo "cabaja pala" davanti alle statuine di Degas di cavalli ,avrebbero reso felice anche l'autore stesso.
Ad un certo punto ci siamo ricordati di essere in quello che dovrebbe somigliare ad un viaggio di nozze...ci è preso un pò di sconforto.
Ovviamente il Guggenahim non l'abbiamo visto.
Oggi riprovamo..
Saluti
(nella foto Carlo che tiene fermo a forzai nano dietro Degas)
When Harry Met Sally
Cercare di vedere new york con occhi disincantati,con senso critico e con curiosità. Questo era quello che intenzionalmente mi ero prefissata.
Impossibile,almeno per me.
Forse a Carlo andrà meglio,ma per me,adoratrice di sit-com, che avrò visto non so più quanti film aventi come immensa scenografia questa città e che amo incondizionatamente Woody Allen, ecco,sinceramente è un pò difficile per esempio,non alzare gli occhi per cercare il palazzo rosso ad angolo di Will e Grace...
Volevo non pensare che i pinguini dello zoo fossero organizzati in bande e che alla chiusura cercassero di manomettere la macchinetta del pop con,ma era quasi impossibile.
Come avrei voluto non pensare che il museo di scienze naturali nella notte prendesse vita(ma quello lo pensavano tutti , anche Carlo).
Camminando per il Upper West Side e vedendo che ci sono ancora le case in mattoni Rossi con le scale di emergenza, sentivo la musica di Leonard Bernstein e vedevo Tony cantare "Maria" l n i appeso.
E poi continui flash che ripescano in almeno 30anni di dati televisivi/cinematografici.
Il laghetto di Central Park,quello che si ghiaccia d'inverno e che puntualmente da Fred Asteire in poi , in almeno un film su 2 , diventa luogo d'incontro e scenografia ideale per un primo bacio.
Io vorrei non rimanere colpita dalla vista dei poliziotti che tirano del nastro giallo per isolare una zona , vorrei non pensare che stanno per arrivare i CSINY (o le mitiche Cagney e Lacey di quando ero ragazzina).
Avete poi presente le casette del Queens? Quelle dove vivono i protagonisti di rumorose e affollate famiglie, le cui battute sono sottolineate da finte risate?
Bhè,il nostro albergo ne ha alcuni esempi nei dintorni!
ecco,sappiate che sto vivendo in mezzo a link che schiavizzano la mia mente, provata non poco dalla stanchezza e dal nano super eccitato.
E non sto nemmeno a dirvi di quando penso a Sex in the City...quello cerco in tutti i modi di contrastarlo, troppo scontato.
Piuttosto direi che passare sotto il Dakota Palace (Rosemarie's Baby)o il Plaza Hotel è stato cinematograficamente appagante.
Malgrado Carlo sia meno "inquinato" rispetto a me e oltretutto non neofita di questa città, io lo so per certo che ogni tanto alza gli occhi per vedere se l'uomo ragno sta sfrecciando tra i grattacieli.
(nel West Side tante case hanno ancora le scale di emergenza , come quelle del Musical)
Impossibile,almeno per me.
Forse a Carlo andrà meglio,ma per me,adoratrice di sit-com, che avrò visto non so più quanti film aventi come immensa scenografia questa città e che amo incondizionatamente Woody Allen, ecco,sinceramente è un pò difficile per esempio,non alzare gli occhi per cercare il palazzo rosso ad angolo di Will e Grace...
Volevo non pensare che i pinguini dello zoo fossero organizzati in bande e che alla chiusura cercassero di manomettere la macchinetta del pop con,ma era quasi impossibile.
Come avrei voluto non pensare che il museo di scienze naturali nella notte prendesse vita(ma quello lo pensavano tutti , anche Carlo).
Camminando per il Upper West Side e vedendo che ci sono ancora le case in mattoni Rossi con le scale di emergenza, sentivo la musica di Leonard Bernstein e vedevo Tony cantare "Maria" l n i appeso.
E poi continui flash che ripescano in almeno 30anni di dati televisivi/cinematografici.
Il laghetto di Central Park,quello che si ghiaccia d'inverno e che puntualmente da Fred Asteire in poi , in almeno un film su 2 , diventa luogo d'incontro e scenografia ideale per un primo bacio.
Io vorrei non rimanere colpita dalla vista dei poliziotti che tirano del nastro giallo per isolare una zona , vorrei non pensare che stanno per arrivare i CSINY (o le mitiche Cagney e Lacey di quando ero ragazzina).
Avete poi presente le casette del Queens? Quelle dove vivono i protagonisti di rumorose e affollate famiglie, le cui battute sono sottolineate da finte risate?Bhè,il nostro albergo ne ha alcuni esempi nei dintorni!
ecco,sappiate che sto vivendo in mezzo a link che schiavizzano la mia mente, provata non poco dalla stanchezza e dal nano super eccitato.
E non sto nemmeno a dirvi di quando penso a Sex in the City...quello cerco in tutti i modi di contrastarlo, troppo scontato.
Piuttosto direi che passare sotto il Dakota Palace (Rosemarie's Baby)o il Plaza Hotel è stato cinematograficamente appagante.
Malgrado Carlo sia meno "inquinato" rispetto a me e oltretutto non neofita di questa città, io lo so per certo che ogni tanto alza gli occhi per vedere se l'uomo ragno sta sfrecciando tra i grattacieli.
(nel West Side tante case hanno ancora le scale di emergenza , come quelle del Musical)
venerdì 18 giugno 2010
Aria incondizionata
Nel senso che non esiste per gli abitanti di questa terra una sola condizione per spengerla o quantomeno abbassarla.
No!
Aria condizionata al massimo ,sempre e ovunque.
Sulla metro , nei negozi , nei musei ,nei ristoranti, in albergo , nel taxi.
Ora , chi mi conosce bene, sa che ci sono 2 cose che non sopporto:
1 il freddo ai piedi e alle braccia;
2 l’acqua fredda.
Cosa pensate che succeda qui in terra straniera?
Aria gelida ovunque e mega bicchierone strabordante ghiaccio non appena ti siedi per mangiare…e ho capito perché la chiroterapia e l'osteopatia vengono da qui!.
Notte!
No!
Aria condizionata al massimo ,sempre e ovunque.
Sulla metro , nei negozi , nei musei ,nei ristoranti, in albergo , nel taxi.
Ora , chi mi conosce bene, sa che ci sono 2 cose che non sopporto:
1 il freddo ai piedi e alle braccia;
2 l’acqua fredda.
Cosa pensate che succeda qui in terra straniera?
Aria gelida ovunque e mega bicchierone strabordante ghiaccio non appena ti siedi per mangiare…e ho capito perché la chiroterapia e l'osteopatia vengono da qui!.
Notte!
Etichette:
aria condizionata,
bagagli persi,
museo,
nano,
New York,
parco giochi,
sicilia,
valigia,
viaggio di nozze
giovedì 17 giugno 2010
arrivati!
viaggio quasi infinito!
in realtà erano solo 8 ore di volo , tranquillissimo per giunta.
solo che per chi ha un bambino possono diventare 16 ore di agonia. i nostri vicini che le han fatte dormendo , hanno ricevuto a loro insaputa pensieri per niente pacifici , anzi piuttosto belligeranti.
Carlo avrà fatto qualche ventina di volte l'aereo su e giù , perchè Ian , scopertosi papàdipendente , voleva solo lui ed andava mendicando tra i passeggeri biscottini e carezze.
non che con questo io sia riuscita a riposare.
appena arrivati ci siamo fatti accalappiare da un taxista abusivo che si è offerto di portarci in albergo per soli 55 dollari (in realtà sospettiamo che la cifra sia praticamente identica a quelli legali!).
però è stato più fico. innanzi tutto perchè lui era un fico. un afroamericano colpito da orgoglio obamesco, vestito benissimo e gentile (e qualcuno aggiungerebbe anche perfettamente abbronzato!)
macchinone alto , grosso , nero , luccicante, interni in pelle , finestrini oscurati e aria condizionata a palla.
mi sono sentita "arrivata a new york" quando la sua radio (sintonizzato su qualcosa di simile alle nostre radio soft) ha trasmesso una canzone dei bee gees della "febbre del sabato sera"http://www.youtube.com/watch?v=KcQrJcCAo2U. wow! come mi sono sentita newyorkese!
poi per vincere il tremendo jat lag che ci stava colpendo abbiamo girato per il quartiere , long island, pieno di casette piccole , dall'aspetto o lezioso e confettato o inquietante.
vie di mezzo non ce n'erano.
per cena abbiamo optato per un classico hamburger al colesterolo, pure per quel poverino di nostro figlio, il quale forse non aveva mai nemmeno assaggiato una carne così condita e carica di ormoni e antibiotici.
off course...ormai è andata!
e meno male che io a casa compro solo biologico...sospetto che questo sia solo l'inizio!
in realtà erano solo 8 ore di volo , tranquillissimo per giunta.
solo che per chi ha un bambino possono diventare 16 ore di agonia. i nostri vicini che le han fatte dormendo , hanno ricevuto a loro insaputa pensieri per niente pacifici , anzi piuttosto belligeranti.
Carlo avrà fatto qualche ventina di volte l'aereo su e giù , perchè Ian , scopertosi papàdipendente , voleva solo lui ed andava mendicando tra i passeggeri biscottini e carezze.
non che con questo io sia riuscita a riposare.
appena arrivati ci siamo fatti accalappiare da un taxista abusivo che si è offerto di portarci in albergo per soli 55 dollari (in realtà sospettiamo che la cifra sia praticamente identica a quelli legali!).
però è stato più fico. innanzi tutto perchè lui era un fico. un afroamericano colpito da orgoglio obamesco, vestito benissimo e gentile (e qualcuno aggiungerebbe anche perfettamente abbronzato!)
macchinone alto , grosso , nero , luccicante, interni in pelle , finestrini oscurati e aria condizionata a palla.
mi sono sentita "arrivata a new york" quando la sua radio (sintonizzato su qualcosa di simile alle nostre radio soft) ha trasmesso una canzone dei bee gees della "febbre del sabato sera"http://www.youtube.com/watch?v=KcQrJcCAo2U. wow! come mi sono sentita newyorkese!
poi per vincere il tremendo jat lag che ci stava colpendo abbiamo girato per il quartiere , long island, pieno di casette piccole , dall'aspetto o lezioso e confettato o inquietante.
vie di mezzo non ce n'erano.
per cena abbiamo optato per un classico hamburger al colesterolo, pure per quel poverino di nostro figlio, il quale forse non aveva mai nemmeno assaggiato una carne così condita e carica di ormoni e antibiotici.
off course...ormai è andata!
e meno male che io a casa compro solo biologico...sospetto che questo sia solo l'inizio!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)










