Prima telefonata dopo la partenza: " Ecco mamma! Tutti avevano una sola valigia e tu mi hai fatto partire con una valigia e una borsa. Mi hai fatto fare una figura da schifo subito!!!"
Seconda telefonata: "Scusa mamma? ma quanto credi che debba mangiare IO? Mi hai fatto 5 panini. Non avevo bisogno di tutta questa roba. Non li ho aperti tutti altrimenti mi prendeva in giro tutto il treno!"
Terza telefonata: "Siiii maaammaaaa! ( sicuro aveva gli occhi in su). Siamo arrivati. E' tutto bellissimo! Ma tu non mi chiamare troppo che mi fai fare brutta figura con tutti!!!"
Quarta telefonata: " ih ih ih siiii, tutto bene!! ih ih ih eddai scemi smettetela!!! ih ih ih , silenzio altriementi mia madre chissà che si crede!! ih ih ih , si mamma, abbiamo mangiato...ih ih ih. Si tutto bene, sono in camera con gli AMICI! ih ih ih...dai mamma , che sennò mi prendono in giro..."
L'adolescente è partito per il campus d'inglese.
A mia discolpa devo dire che:
ho preparato le borse seguendo alla lettera la lista mandata dall'organizzazione. Come le altre mamme abbiano fatto a far entrare tutto in una valigia me lo devono spiegare.
I panini erano si 5 ma erano fatti con del pane a bocconcino e LUI mi aveva detto di prepararne di più perchè troppo piccoli.
Di 4 telefonate, solo una l'ho fatta io, quindi non sono io quella che chiama sempre.
E' chiaro che per l'adolescente il mondo adesso è tutto in questo campus e l'idea di non essere apprezzato e di essere preso in giro, è forse la preoccupazione maggiore.
E quando non c'è mi manca come l'aria...
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lunedì 23 luglio 2012
mercoledì 13 giugno 2012
Lo zaino dell'adolescente (racconto splatter)
Domani c'è l'esame di matematica, geometria e tecnologia.
Cercavo affannosamente ( io, ovvio), un portamine sparito dalla scrivania e da ogni astuccio.
Dopo aver cercato ovunque, adocchio lo zaino dell'adolescente, quello usato durante l'anno, quello in cui lui zeppa e preme ogni quantità e qualità di roba.
Lo guardo con curiosità mista a paura. Mettere le mani li dentro potrebbe dire non uscirne vivi, con il tetano o l'epatite come minimo.
Mi faccio coraggio.
Da subito mi sale al naso quel tipico odore di zozzo, quello che si percepisce in prossimità degli scalini della metro per intenderci...
Rovisto e tiro fuori una serie di libri stropicciati, quaderni, diario e sul fondo, o meglio fondale (in questo caso è più adatto)...
36 fogli di ogni genere. 36!
Tra appunti, schemi e fotocopie, quelle che le insegnanti si erano, durante l'anno, premurate di fornigli e che, una volta a casa, lui dava per irrimediabilmente disperse e per le quali ha telefonato a compagni e amici per farsele mandare via mail.
36 riconscibili come qualcosa. Poi almeno una decina senza più un connotato e pronte per il macero.
Più giù ancora giacevano anche :
4 matite
1 portamine (ritrovato)
8 penne
4 pennelli
almeno 3 penarelli a punta fine MIEI
1 evidenziatore
uno scotch
2 gomme
2 squadre senza punta
delle punte di squadra
1 matita spezzata
2 temperini
una forbice
2 pacchetti di crakers sbriciolati
fazzoletti di carta a volontà, con e senza pacchetto
e un tubo di Gentalin aperto e spremuto.
Non chiedetemi come ci sia finito.
Dopo sono andata a lavarmi le mani con il sapone antibatterico.
Cercavo affannosamente ( io, ovvio), un portamine sparito dalla scrivania e da ogni astuccio.
Dopo aver cercato ovunque, adocchio lo zaino dell'adolescente, quello usato durante l'anno, quello in cui lui zeppa e preme ogni quantità e qualità di roba.
Lo guardo con curiosità mista a paura. Mettere le mani li dentro potrebbe dire non uscirne vivi, con il tetano o l'epatite come minimo.
Mi faccio coraggio.
Da subito mi sale al naso quel tipico odore di zozzo, quello che si percepisce in prossimità degli scalini della metro per intenderci...
Rovisto e tiro fuori una serie di libri stropicciati, quaderni, diario e sul fondo, o meglio fondale (in questo caso è più adatto)...
36 fogli di ogni genere. 36!
Tra appunti, schemi e fotocopie, quelle che le insegnanti si erano, durante l'anno, premurate di fornigli e che, una volta a casa, lui dava per irrimediabilmente disperse e per le quali ha telefonato a compagni e amici per farsele mandare via mail.
36 riconscibili come qualcosa. Poi almeno una decina senza più un connotato e pronte per il macero.
Più giù ancora giacevano anche :
4 matite
1 portamine (ritrovato)
8 penne
4 pennelli
almeno 3 penarelli a punta fine MIEI
1 evidenziatore
uno scotch
2 gomme
2 squadre senza punta
delle punte di squadra
1 matita spezzata
2 temperini
una forbice
2 pacchetti di crakers sbriciolati
fazzoletti di carta a volontà, con e senza pacchetto
e un tubo di Gentalin aperto e spremuto.
Non chiedetemi come ci sia finito.
Dopo sono andata a lavarmi le mani con il sapone antibatterico.
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